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Il 16 giugno è il giorno dell’approvazione dei primi Recovery Plan, tra cui quello italiano.

Giu 16, 2021 | Esdebitami, News

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Il 16 giugno rappresenta una data importante per la ripresa, o perlomeno per la ripartenza (la differenza in questo articolo), del nostro Paese. Oggi si riunirà infatti la Commissione Europea con l’obiettivo di valutare i piani di ripresa di vari paesi e dare il nulla osta all’erogazione dei fondi stanziati.

L’Italia, in quanto Paese tra i più danneggiati dall’epidemia covid-19, sarà tra i primi a ricevere i fondi degli aiuti europei: la prima tranche, che dovrebbe appunto essere sbloccata proprio oggi, è costituita da 25 miliardi di euro in sostegni.

Questi aiuti dipendono tuttavia da un acronimo di cui abbiamo già sentito parlare e di cui abbiamo già discusso: PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il PNRR è una sorta di pianificazione delle spese finalizzata a rafforzare alcuni dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, ma soprattutto a pianificare la ripresa economica, ossia a creare quelle fondamenta necessarie per far sì che nei prossimi anni si vada a registrare gradualmente una crescita costante del nostro Paese, che ci permetterà di poter parlare finalmente di ripresa, nel vero significato del termine.

Abbiamo dedicato un articolo a come spendere gli aiuti europei, ecco a grandi linee la suddivisione dei fondi:

  • Digitalizzazione del Paese, circa 40 miliardi di euro;
  • Rivoluzione verde, circa 60 miliardi di euro;
  • Mobilità sostenibile, circa 25 miliardi di euro;
  • Istruzione, circa 30 miliardi di euro;
  • Inclusione sociale, circa 20 miliardi di euro;
  • Sanità, circa 15 miliardi di euro.

Da oggi, quindi, una parte di questi 190 miliardi di euro potrebbero cominciare ad essere stanziati.

Ci auguriamo che l’Italia possa essere in grado di cogliere questa opportunità per attuare una vera e propria inversione di tendenza: abbiamo dedicato molte attenzioni al monitoraggio del debito pubblico negli ultimi due anni, debito che continua a crescere toccando cifre record. Abbiamo inoltre ricordato spesso che la crisi economica attuale ha aggravato una situazione che era già in crisi precedentemente.

Il debito pubblico rappresenta infatti una costante degli ultimi 100 anni di storia del nostro Paese ed è un argomento complesso da analizzare e che andrebbe approfondito da diversi punti di vista. Tuttavia, si può affermare che molto probabilmente la cattiva gestione è un fattore abbastanza presente, se non preponderante, nell’evoluzione del debito.

Per questo motivo ci auguriamo di essere in grado di ripartire nel modo corretto dopo due anni estremamente complessi. Un augurio che deriva dal fatto che sono le persone e le famiglie, alla fine dei conti, a subire il peso del debito pubblico. Le difficoltà economiche dell’Italia si riflettono infatti sui conti dei singoli cittadini: la fetta di essi che si ritrova in una situazione di sovraindebitamento diventa sempre più grande.

Per sovraindebitamento si intende quella situazione in cui le uscite per pagare le rate dei debiti non sono sostenibili, o sono addirittura superiori rispetto alle effettive entrate.

Esdebitami aiuta le persone in difficoltà debitoria portandole a uscire dallo stato di sovraindebitamento. Abbiamo aiutato migliaia di famiglie a risollevare la propria situazione economica e possiamo aiutare anche te.

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