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Legge 3 del 2012: i presupposti per ricorrere alla Legge

Dic 23, 2020 | Esdebitami

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Legge 3 del 2012: il criterio della meritevolezza.

Il criterio della c.d. meritevolezza è stato introdotto dalla Legge n. 3 del 2012 quale requisito per poter utilizzare le nuove procedure che consentono ai consumatori e ai piccoli imprenditori di poter rimodulare e pianificare secondo le loro effettive possibilità economiche le scadenze delle proprie rate che siano divenute insostenibili per il bilancio familiare.

L’art. 12 bis della Legge 3 prevede una verifica da parte del Giudice sul fatto che il consumatore non abbia “assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere” ovvero che non abbia “colposamente determinato il sovraindebitamento, anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali”.

Il presupposto di accesso alla Legge 3 del 2012 prevede quindi che il debitore non abbia in alcun modo contribuito al suo stato di eccessivo indebitamento con comportamenti volontari o irresponsabili, quindi che si trovi in tale situazione di disagio economico quanto più possibile in modo “incolpevole” (ad es. per licenziamento, mobilità, cause di salute o eventi eccezionali ed imprevedibili).

Quello della meritevolezza è infatti un requisito fondamentale per poter essere ammessi alla procedura del c.d. “piano del consumatore”, consistente in una proposta di ripianamento rateale di tutti i propri debiti che viene presentata al Giudice senza dover prima passare da un preventivo consenso da parte dei creditori: questi ultimi potranno solo presentare delle eccezioni al Giudice, che resta quindi libero di approvare o modificare il piano propostogli.

La meritevolezza del debitore e la fattibilità del piano sono quindi i due elementi fondamentali alla base della omologazione del piano proposto.

Va ricordato in proposito che è possibile inserire nel piano di ristrutturazione dei propri debiti anche quelli derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio o della pensione (art. 9, lett. d), Legge 155/2017).

Anche le trattenute operate direttamente sullo stipendio o sulla pensione potranno quindi formare oggetto di riduzione o rimodulazione come tutte le altre rate dei finanziamenti, esclusi i mutui. Questa particolare modalità di ristrutturazione è applicabile solo al piano del consumatore ed evidenzia il carattere eccezionale della previsione, limitata solo ai soggetti che possono accedere alla Legge 3/2012.

Se vuoi far analizzare la tua situazione e comprendere se puoi utilizzare la Legge 3 del 2012, compila il form sottostante o contatta una delle nostre filiali per una consulenza gratuita.

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