SOS DEBITORI

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Tra le preoccupazioni ricorrenti delle famiglie in difficoltà economica, il mutuo è sicuramente una delle maggiori, e come evitare di perdere la casa è una delle domande frequenti che vengono sottoposte a chi fornisce servizi di consulenza sul debito. Su queste pagine abbiamo già parlato delle varie alternative proposte dalla Legge 3/2012 per affrontare serenamente un percorso di uscita dai debiti; oggi vi racconteremo in particolare delle opportunità che offre il Fondo di solidarietà istituito dallo Stato, per la sospensione delle rate sul mutuo acceso su una prima casa.

Il Fondo di solidarietà per i mutui è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Legge n. 244 del 24/12/2007, e prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate, fino a 18 mesi, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà. La sospensione è concessa per i mutui di importo erogato non superiore a € 250.000, in ammortamento da almeno un anno e il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro. Vediamo ora chi può farne richiesta.

La sospensione del pagamento della rata di mutuo è subordinata al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei 3 anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:

  1. perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o dei rapporti lavorativi di cui all’art. 409 del codice di procedura civile;
  2. Decesso;
  3. Handicap grave o condizione di non autosufficienza;
  4. Sospensione o riduzione dell’oraio di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.

Ovviamente un altro dei criteri di riferimento per l’accesso al Fondo è il valore dell’immobile e più precisamente del valore del mutuo che non può essere superiore ai 250.000 euro. In questa breve descrizione di un utile strumento che, è bene ricordarlo, “sospende” i pagamenti delle rate del mutuo in via temporanea, posticipandoli nel tempo, ne abbiamo riportato le caratteristiche principali e soprattutto ne abbiamo voluto dare contezza, in quanto troppo spesso sui media tradizionali riscontriamo lacune nel raccontare e proporre soluzioni utili e concrete per affrontare la crisi economica. Per avere maggiori informazioni e accedere al Fondo è disponibile la modulistica sul sito del MEF (www.mef.gov.it) e della CONSAP (www.consap.it), la società che gestisce il Fondo stesso.

Non dimentichiamo di ribadire che, per tutti quelli esclusi per requisiti insufficienti (primi tra i quali i soggetti che hanno più di 90 giorni di ritardo nel pagamento delle rate) c’è comunque la possibilità di ristrutturare il debito, a patto che il mutuo non sia già stato revocato. E in ultimo la liquidazione patrimoniale, l’unica procedura attraverso la quale si perde l’immobile ma si riparte da zero senza avere più il fardello dei debiti. La cosiddetta fresh start.

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