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Quali sono i settori più colpiti dall’emergenza?

Dic 9, 2020 | Esdebitami, News

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Siamo quasi al termine di questo travagliato 2020, anno in cui una grossa e spiacevole novità ha influenzato la vita di tutti noi, non solo dal punto di vista sanitario ma anche da quello economico.

Praticamente tutti i settori sono stati danneggiati dall’emergenza tutt’ora in corso, ed alcuni più degli altri, eccezion fatta per il settore farmaceutico che, per ovvi motivi, chiuderà l’anno con il segno più.
Alcune fasce di mercato sono inoltre in ripresa, seppur continuino a registrare entrate ben inferiori agli anni precedenti. I cali delle vendite diventano via via sempre meno negativi, lasciando ben sperare per i mesi a venire: ci riferiamo al Largo Consumo, la cui domanda comincia a risalire, agli elettrodomestici e all’elettronica in generale, che stanno beneficiando degli investimenti in digitalizzazione, e ai prodotti e ai materiali di costruzione, che vanno di pari passo con una leggera ripresa del settore edile.

Per chi ha un posto di lavoro ovvero opera in una di queste realtà, o per chi ha continuato a lavorare erogando servizi, soprattutto se online, la crisi si è fatta sentire, ma è risultata forse più sopportabile.

Per chi invece ha professioni completamente diverse, dagli impiegati ai liberi professionisti, il momento di “tirare le somme” sull’anno passato (e su quello a venire) descriverà una realtà ben diversa (e ben più tragica).

Tutte le attività che ruotano attorno al turismo, dalle compagnie aeree (-79,1%), agli alberghi (-88,3%), alle agenzie viaggi (-93%), stanno vivendo un momento drammatico dal punto di vista economico. Il problema principale per il turismo in generale è che non si ha un’idea di quando potrà cominciare una ripresa, per cui molti si trovano, o si sono trovati, nella situazione di dover fare un’importante scelta di vita: cambiare completamente professione o cercare di “tirare la corda”, attingendo ai propri risparmi in attesa che le cose migliorino.

Un altro settore in grave difficoltà è rappresentato da tutte quelle attività che risentono della chiusura anticipata dei negozi o delle limitazioni orarie: in particolare il settore della ristorazione sta vivendo una crisi drammatica. Se gli alimentari e il Largo Consumo resistono, perché la richiesta è ovviamente sempre viva, per quasi tutti i ristoratori si tratta di un momento tragico (-64,2%). Nonostante che alcune misure restrittive si siano allentate, non è sempre facile per un’attività o un imprenditore reinventarsi, adattando i propri clienti a nuovi orari o nuovi servizi. Bisogna inoltre fare i conti con mesi e mesi di incassi parziali e con spese (come tasse e fornitori) che invece sono rimaste intatte. Cali notevoli sono stati registrati anche per le aziende che offrono servizi di stoccaggio, magazzinaggio e supporto alle imprese (-29% di media) o commercio di autoveicoli (-43%).

Entrambi i due semestri del 2020, caratterizzati ciascuno da un lockdown (o quasi), hanno visto l’inizio di una crisi economica praticamente per tutti: alcuni settori hanno segnato una ripresa dai primi agli ultimi sei mesi dell’anno, altri invece continuano a vedere le curve economiche puntare verso il basso, e la certezza sembra essere per tutti il fatto che le effettive conseguenze economiche di questo periodo sono ancora imprevedibili.

Chi ha avuto la fortuna e la possibilità di poter far fronte a questo momento, reinventandosi professionalmente o avendo risparmi da parte, probabilmente sarà in grado di rivedere la luce dopo mesi molto bui, ma non sarà così per tutti. Molte attività hanno già chiuso, o stanno chiudendo, e molti professionisti faticano a combattere con le difficoltà economiche quotidiane.

È estremamente importante, ora più che mai, essere a conoscenza di tutti gli strumenti a disposizione per poter far fronte a questo periodo.

Molti hanno infatti contratto dei debiti, o già li avevano assunti in passato, per avere del credito che permetta maggiore serenità in un momento così delicato. Tuttavia, anche se nel breve termine accendere nuovi debiti può sembrare una soluzione, non lo è nel medio-lungo termine, quando questi debiti andranno pagati, si sommeranno ad altri oneri e formeranno una rata di restituzione del debito troppo alta per permettere di mantenere uno stile di vita dignitoso.

Per questo motivo è importante comprendere se esistono possibilità che ci permettano di ristrutturare i debiti e le rate, trovando soluzioni più eque e sostenibili.

È giusto pagare, ma in base alle proprie possibilità.

Se ti trovi in questa situazione sappi che sono milioni gli italiani che condividono con te questo periodo difficile. Esdebitami ha già aiutato migliaia di famiglie a migliorare la propria condizione.

Possiamo aiutare anche te!

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